Archives for the ‘Parole’ Category

Dentro ogni uomo innamorato si nasconde un coglione che prima o poi esce fuori

  Come finisce una storia d’amore? Semplice, lei dice “Io non ti amo più”, lui dice “Io non ti amo più”, entrambi dicono “È finita”, e finisce. Facile no? Tre frasette confezionate, ognuno se ne va per conto proprio e passa la paura. Magari fosse così… Ci sarebbero sicuramente meno morti sul campo. Invece, di [...]

Avrei potuto farcela

Sono Luca Strano, ma se fossi in voi non mi fiderei molto dell’uso spericolato che faccio del verbo essere. Oggi come oggi, dire “sono” è un’affermazione azzardata, che genera false aspettative. Sarei un disonesto se mi presentassi con la presunzione di essere qualcuno che si possa descrivere esattamente come si fa con la ricetta dell’impepata [...]

Certo, certo. È chiaro.

Il cibo è la mia seconda passione. La prima è… la narrativa. Che avevate capito? Subito a pensar male… “Ci sono gente” totalmente in malafede e voi non fate eccezione. A dire il vero, ero indeciso se scrivere musica o narrativa, ma poi ho optato per la prima, che in qualche modo comprende anche la [...]

Voli d’angelo e pelli di leone

Io e lo sport abbiamo sempre avuto un rapporto burrascoso, tipo Brooke e Ridge in Beautiful. Ormai non conto più le volte che ci siamo presi e lasciati… che nostalgia. Quante volte, dopo una prova impegnativa, ho detto, Ma chi cazzo me l’ha fatto fare?, più o meno come quando ripenso alle poche ma squilibrate [...]

Gli amori difficili si rimpiangono

-          A che ora passi a prendermi? -          Esco tra poco, finisco di controllare la bozza del terzo capitolo e sono da te. -          Sei soddisfatto? -          Mah, non so, c’è qualcosa che non mi convince… -          Il solito pignolo… non vedo l’ora di leggerti. -          Dai, mi sbrigo!, se resto al telefono con te [...]

Il faro

  Ci sono giorni in cui i ricordi e la malinconia hanno la meglio sulla mia ostinata razionalità. Non so se dipenda da questioni genetiche, ovvero da un dna difettoso ereditato dai miei genitori, o dalle circostanze che si accaniscono contro di me. In effetti, mia madre è sempre stata una donna euforica e piena [...]

Il posto

In una vita qualsiasi, anche nella peggiore e disgraziata, c’è sempre qualcosa da salvare. Luisa aveva salvato quel posto sulla banchina del porto. Quando aveva tempo, e se non ce l’aveva lo trovava, andava là, si sedeva con le gambe a penzoloni, e stava ore e ore a guardare. Cosa guardava? Guardava i ricordi, fissava [...]

Il congresso

A quel congresso, a cui avrebbero partecipato tutti i suoi colleghi, Massimo non voleva andare. O quanto meno avrebbe voluto starsene nascosto tra gli invitati, invece di fare un discorso sui valori della famiglia tradizionale e di come quell’ipocrita normalità inventata fosse l’unica possibile. Non era la persona più indicata ad “affermare, celebrare e difendere [...]

Il biglietto

Non andare via, resta. Quel bigliettino, scritto da Flaminia molti anni prima, saltò fuori all’improvviso e lo trafisse senza pietà. Provò un senso di vuoto profondo che lasciò subito il posto alla malinconia. Com’era arrivato a quel punto? Non lo ricordava nemmeno più, i ricordi si erano sbiaditi come i sentimenti che aveva provato per [...]

L’ombrello

Uno spritz, il computer acceso e la sua solitudine. Da anni, Marta consumava le sere e la vita così, senza aspettarsi più nulla, senza aspettare più nessuno. Aveva imparato a convivere con sé stessa, accettando la solitudine di quei quarant’anni arrivati troppo presto e controllando insicurezze e fragilità, quintali di fragilità, grazie all’aiuto di un [...]