Archives for the ‘Consigli di lettura’ Category

Io e te, aborigeno… I dati statistici e la narrativa

Ho 40 anni, mi chiamo Crista e sto cercando di smettere. Di essere Crista, intendo. Prima che me lo chiediate, vi dico subito che Crista non è né il diminutivo di Cristina né tantomeno quello di Cristiana: è Crista e basta. Mio padre ha voluto farmi questo regalo. Risparmiatevi pure le varie frasette scontate, tipo […]

Le non regole funzionano meglio delle regole.

  Non starò a spiegarvi il motivo per il quale mi ritrovo immobile, da venti giorni, in questo letto di ospedale: può capitare a chiunque di avere un piccolo incidente in bicicletta. È meno probabile che l’incidente accada a un ciclista incauto, distratto dalle chiappe tondeggianti di una passante. È ancor più improbabile che la […]

Gli amori difficili si rimpiangono

–          A che ora passi a prendermi? –          Esco tra poco, finisco di controllare la bozza del terzo capitolo e sono da te. –          Sei soddisfatto? –          Mah, non so, c’è qualcosa che non mi convince… –          Il solito pignolo… non vedo l’ora di leggerti. –          Dai, mi sbrigo!, se resto al telefono con te […]

L’ombrello

Uno spritz, il computer acceso e la sua solitudine. Da anni, Marta consumava le sere e la vita così, senza aspettarsi più nulla, senza aspettare più nessuno. Aveva imparato a convivere con sé stessa, accettando la solitudine di quei quarant’anni arrivati troppo presto e controllando insicurezze e fragilità, quintali di fragilità, grazie all’aiuto di un […]

Prima che tutto cambi

Luca Strano si ripropone come i peperoni in piena emergenza intestinale, questa è la cattiva notizia. La buona notizia è che stavolta sarà più inopportuno di una salsiccia durante il ramadan e più fastidioso dell’acqua in ebollizione, quando tracima dalla pentola e spegne il fornello. Non potendo prendersela con Darwin, importunerà nientepopodimeno che il creatore […]

Ci sono rimasto male

L’attesa è finita: Luca Strano e ricicciato. Inaspettato come un brufolo prima di una cena galante, gradito come una macchia di sugo su una camicia bianca prima di un colloquio di lavoro. Destreggiandosi con estrema labilità tra i lassativi e i mattarelli da viaggio, stavolta parlerà d’amore, dimostrando che la coppia è una macchina perfetta […]