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SKEY - Statistical Key Value Data Model

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IL PROGETTO

Il Problema

Attualmente, in Italia, gli open data di un ente pubblico sono disponibili essenzialmente a partire dal sito web istituzionale e, nel migliore dei casi, su alcuni siti tematici (ad esempio dati.gov.it, spaghettiopendata.org, etc.)

Un utente interessato ad utilizzare i dati del soggetto X, deve quasi sempre collegarsi al sito web specifico e fare il download del dataset. Se questo dataset fosse collegato ad altri dati, la questione si complicherebbe perché l’utente dovrebbe esserne informato e dovrebbe passare da un sito all’altro per ottenere l’insieme complessivo dei dati.

Questo "modus operandi" ha 5 criticità:

1) I siti web sui quali trovare i dati e i metadati sono pochi e spesso vengono visitati solo dagli utenti che hanno una conoscenza molto approfondita di un certo ambiente

2) La presenza di più datasets potrebbe generare confusione negli utilizzatori che dovrebbero seguire percorsi diversi per mettere insieme le diverse informazioni

3) I dati potrebbero avere formati e standard differenti, di conseguenza gli utenti potrebbero avere difficoltà nell’interpretazione e nell’utilizzo dei diversi datasets.

4) L’aggiornamento dei datasets nei differenti canali sui quali sono resi disponibili non è simultaneo. Di conseguenza due utenti potrebbero usare dati disallineati di uno stesso ente, presi da siti diversi.

5) Vengono esclusi tutti quei siti tematici e quei dispositivi che potrebbero costituire una rete di "Open data dissemination"

La soluzione

I widget sono diventati uno strumento molto familiare agli utenti e agli sviluppatori web. Includere un video attraverso il widget di youtube in una qualsiasi pagina web è un’operazione semplice anche per i meno esperti: basta copiare un breve script e copiarlo nel proprio codice.Le tag cloud sono altrettanto familiari ai web surfer e possono essere usate per raggruppare etichette attinenti ad uno stesso ambito tematico.

La cloudget è una nuvola di etichette "widgetizzata" che consente ad un utente di prelevare gli open data riferiti ad una o più fonti e ad un certo ambito tematico. I plus di un’applicazione di questo tipo sono numerosi.

In primis, l’opportunità di creare una rete di "Open data dissemination" a partire dai siti che trattano un certo argomento ma che non sono direttamente collegati ai siti istituzionali.

Si prenda ad esempio il "Sistema informativo sulle professioni" (http://professionioccupazione.isfol.it, http://nup2006.istat.it, etc.) che connette attraverso il "Linked Open Data" i dati esposti da un certo numero di soggetti istituzionali (Istat, Isfol, Inail, MIUR, Unioncamere; etc).

Gli stessi dati vengono resi disponibili dai siti istituzionali di ISFOL e INAIL attraverso i sistemi SODA (http://www.statisticalopendata.it) e SKEY ( http://www.alessandrocapezzuoli.it/skey) ma non possono essere diffusi e pubblicizzati attraverso altre piattaforme web che contengono informazioni sulle professioni e non hanno dati propri da pubblicare. Basti pensare ai quotidiani on-line, ai siti che pubblicano offerte di lavoro, ai siti istituzionali che affrontano l’argomento professioni e all’enorme bacino di utenza che si potrebbe coinvolgere nel circuito open data dissemination.

Abbinando cloudget a SKEY, è possibile rappresentare i dati e i metadati con lo stesso formato JSON e propagare gli eventuali aggiornamenti istantaneamente sulla rete. L’utilizzo della cloudget relativa alle professioni è banale: basta copiare il seguente codice e incollarlo nelle proprie pagine: